Milano moda uomo Primavera 2011: altre sfilate.

*sbaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaav* fatico a raccogliere la lingua da terra dopo aver visto la nuova collezione maschile di Etro. Ancora più emozinante di quella di Vivienne…sto male al pensiero che al massimo potrò comprare una cosa 😦

Etro

Etro

Etro

Etro

Z Zegna

Z Zegna

Z Zegna

Questo sta diventando uno dei miei colori preferiti..

Z Zegna

Z Zegna

Ermenegildo Zegna

Ermenegildo Zegna

Ermenegildo Zegna

Ermenegildo Zegna

Ermenegildo Zegna

Gucci

Gucci

La giacca è un po’ troppo femminile per i miei gusti…però bella!

Gucci

Gucci

Gucci

E infine…ALEXANDER MCQUEEN. Fenomenale. Gente la Burton ci a fare, complimenti ragazza! (altre foto nn le trovo, comunque sia, sul sito trovate il video della sfilata)

Milano moda uomo primavera-estate 2011: Alexander McQueen

Milano moda uomo primavera-estate 2011: Alexander McQueen

Alexander McQueen, gli ultimi accessori.

La prematura scomparsa ha sconvolto il mondo della moda e i suoi appassionati. Ma la moda non si ferma e i suoi ultimi capi sono stati comunque presetnati all’Haute Couture di parigi (era una collezione ispirata alle dame del cinquecento/seicento). Ed ecco che adesso vediamo gli ultimi accessori disegnati dallo stilista. Come sempre non passano inosservati, concepiti per stupire al primo impatto e suscitare uno shock visivo non indifferente. Molto oro, molti decori, a volte eccessivi, ma sicuramente in pieno stile McQueen. La creatività e lo spirito d’innovazione di certo non gli mancavano.

La moda perde un mito: Alexander McQueen

Abbiamo visto le sue famigerate Armadillo shoes, i suoi sandali platform di ispirazione marina (portati da Lady Gaga in un suo celebre video), le sue creazioni ci lasciavano sempre a bocca aperta e con l’interrogativo “ma è matto o è un genio?” E spesso le due cose convivono, anche se non molto allegramente. E’ stato trovato impiccato ieri, nella sua casa di Londra. Il mondo della moda piange uno degli stilisti più visionari della storia, un talento straordinario in una mente già messa a dura prova dalla depressione e dagli eccessi. Per quanto mi riguarda lo ricorderò come un genio, una persona che più di altri intendeva la moda come mezzo d’espresisone per le prorie emozioni. E forse, da quei tacchi altissimi disegnati da lui che provocano enorme dolore, si poteva intuire qualcosa.