Première di Sex And The City 2.

SBAAAAAV! Sto male. Lo sapete tutti ormai che il 28 MAGGIO ESCE SAX AND THE CITY 2. Ok, molti mi accuseranno di conformismo eblablablablablabla, io comunque trovo che quel telefilm sia stato GENIALE. Il film, il primo intendo, un po’ meno, ma non mi ha deluso 🙂 Uno degli elementi più importantei del telefilm (e dei successivi film) è la moda ovviamente. E a New York si è svolta la première. Vediamo il dettaglio (le foto tratte da vogue.it)

Il vestito Valentino non mi piace. No, per niente, l’avevo già detto nei precedenti post che la sua nuova haute couture con questi colori fosforescenti mi disturbava…però..è Sarah Jessica!

Kristin Davis ti amo. Adoro anche il suo personaggio, Charlotte. E bellissimo il colore dell’abito (e anche l’abito ovviamente) di Jean Desses.

Figa la Nixon con l’abito di Carolina Herrera! Forse il più bello dopo quello di Charlotte, cioè, di Kristin..

Mmh…boh. Non so se mi fa schifo o meno. Kim Cattrall in Naeem Khan. Boh, mi lascia perplesso..forse non sta bene su di lei, o forse è il colore…

Maaaamma che bello quest’abito della Bushnell! E le scarpe….fighe! Ma la cosa più divertente è il colletto abbinato all’orologio. La adoro.

Questa qualcuno me la deve spiegare. Magari la stessa Minelli; cavolo sei un mito per me. Non conciarti così, dai.

Proporrei un inchino.

Vanessa Williams, quanto è bella…

All’ after party la Kristin ha sfoggiato questo Balmain dalla lunghezza indefinita…no, non mi piace..

The MET Gala.

Al Metropolitan la mostra per celebrare la vera “American Woman” attraverso una serie di abiti e quant’altro. Svoltasi anche la cerimonia di apertura sul “red carpet”, che di per sè è già una cosa molto “American Woman”. Ma vediamo gli abiti che mi sono piaicuti di più.

Elettra Wiedemann e Roberto Bolle. Va be’ che lui è un figo, lei iente di speciale come viso. Una ragazza carina. Decisamente ok l’abito lungo rosso con la cintura a vita alta di Marni, le sta bene ed è bello. Ok, ne abbiamo visti tanti, ma mi piacciono.  Non ho ben capito come ha scelto la borsa, penso male e e basta…

Gwen Stefani (e il marito). Abito figo, il dettaglio monospalla in tulle mi piace. Gwen mi è sempre piaciuta, ma avrei evitato il reggiseno NERO con la spallina a vista…no no no.

Katy Perry. E’ orribile, incasinato, pomposo. Ma su di lei ci sta, ha osato e almeno si è visto qualcosa di diverso.

Sarah Jessica Parker.  Qualche coccarda doveva usarla, altirmenti non era Sarah Jessica. Comunque sia l’abito di Halston Heritage è molto elegante, ma il colore non mi convince.

Emilie de Ravin è riuscita a rovinare un abito di Valentino stupendo con delle scarpe ripugnanti..

Jennifer Lopez in Zuhair Murad. Lo so che è assurdamente brillante e decisamente ampio, ma mi piace. Su J.Lo risulta un po’ volgare, forse perchè lo indossa una come lei, ma gli abiti ampi in tulle mi hanno sempre affascinato.

Camille Belle e Jason Wu. Applausone per il designer, fantastico abito!

Taylor Swift indossa Ralph Lauren e le sta da dio. Ha davvero il fisico perfetto per quest’abito.

Naomi Watts e un origami sulla spalla fatto da Stella McCartney. Mi piace, e anche le scarpe non sono male!

Rachel Bilson mi ha sempre irritato, ma l’abito di Vuitton mi piace molto, ma su Dita Von Teese mi sarebbe piaicuto di più 😀

Elegantissima Anne Hathaway in Valentino, divina.

Non riesco a capire se il vestito Burberry di Claire Danes mi piaccia o meno…è ambiguo.

Forse un po’ banale il vestito di Marni indossado da Emma Roberts, ma è carino, convincente. Non proprio da serata di gala, ma è fiovane quindi ci sta anche..

Bellina anche la Watson i Burberry.

L’abito Versace è molto bello, su Cassie sta da cani.

Dai questo è troppo ridicolo! Mi piace un casino questo Giambattista Valli! E poi non sta così male a Rosario Dawson.

Paris Fashion Week fall/winter 2010/2011: Valentino e Yves Saint Laurent.

Ohh che giornate ricche di sfilate quelle di ieri e di oggi. Manca un giorno alla mia gita di soli tre giorni a Firenze, giovedì quindi sarò in viaggio e per tre giorni sar senza blog e senza aggiornamenti. Comunque sia, riesco a scrivere qualcosa sulle sfilate di Valentino e Yves Saint Laurent.

Valentino.

L’haute couture mi ha deluso molto, era troppo forzata e all’avanguardia. Con questa collezione di prèt-a-portè si sono tirati su i due designer. Bianco, nero, color carne, rosso: sono queste le variazioni che iù si vedono. Leggere balze,rouches e volants. Una collezione leggera e impalpabile e di grande effetto Mi è piaciuta.

Yves Saint Laurent

Il classico rigore e le rigide forme geometriche sono una sorta di tradizione di questa maison. Si punta al nero e al guardaroba maschile, ma si ruba qualcosa anche dall’ambiente ecclesiastico. Ma troviamo anche dei materiali “insoliti” come la plastica per le mantelline. anche questa mi è piaciuta 🙂

Mi manca Valentino.

Mercoledì 27 la maison Valentno ha auto l’onore di chiudere la settimana di Haute Couture a Parigi. Ora, la casa di moda Valentino dopo essere stata sotto la direzione artistica di Alessandra Facchinetti, è passata sotto le mani di Maria Grazia Chiuri e Pier Paolo Piccioli, che in recedenza lavoravano per il settore borse e occhiaie accessori.  Lo stile di Valentino è sempre stato inconfondibile, un omaggio al barocco, ai fiocchi, al ricamo, all’eleganza di  abiti fluenti e morbidi che rendono la donna iperfemminile e molto sofisticata. Uno stile che non ha mai potuto essere “rimodernizzato” perchè con la modernità non c’entra niente, è sempre un guardare agli antichi saperi della sartoria. Ma qualcuno ha tentato di dare un taglio più radicale,più all’avanguardia, più “audace” senza tradire i prinicipi della maison. O almeno probabilmente era l’intenzione dei due “nuovi” stilisti.

I colori si accedono, i vestiti avvolgono il corpo della modella, le maniche diventano assimmetriche, l’abito è un patchwork di diversi tessuti di diverso colore. Da notare anche i leggins molto audaci per la tessitura. Una collezione che delude le aspettative, soprattutto di chi ha sempre apprezzato Valentino Garavani. Solo qualche abitino di chiffon sembra strizzare l’occhio al passato. Ma niente di più… Cercare di stupire non è sempre la mossa migliore, molte volte si rischia di ricevere indietro un urlo sconcertato.