I look di Sanremo.

E’ finito il festival da due giorni ormai, ma le continue notizie gossippare o meno non si sono arrestate 🙂 E non lo farò nemmeno io (nonostante abbia due interrogazioni pesantissime gioedì, ma chissenefrega…).

Voglio dedicare questo post a tutti i look che abbiamo visto a Sanremo, o meglio, i più interessanti.

Come non partire dalla “padrona di casa” (ma quante volte l’avremo vista o sentita questa espressione??) Antonella Clerici che , come tutti sanno, ha indossato creazioni di Gai Mattiolo create appositamente per lei. Ora, a me i brillantini, paiettes e cose del genere non sono mai piaicute, ma per la Antonella posso fare un’eccezione 🙂 Ha il suo stile, esoso, luccicante, stupefacente e senza di quello non è più la stessa. Partita vestita da lindt, poi da ferrero, da domopak, da trota, da dark lady e da principessa vedova, la Clerici non ha mai deluso le aspettative. Il vestito più assurdo è stato quello da trota, una sirenetta un po’ formosa… Il più bello di sicuro l’ultimo dell’ultima serata, nero con un’ampia gonna, striscia di strass e numerosi fiocchi. Molto Clerici… Onestamente, credevo che per la prima serata scegliesse qualcosa di più barocco, di più estroso (come quel vestito di rose ere che aveva indossato nel Sanremo con Bonolis), ma comunque è stato passabile. Meritavano veramente i vari sandali che ha indossato, tacchi vertigionosi e spesso impreziositi con gemme. In una parola, fighi. Voto 8 per gli abiti, 10 per le scarpe.

Passando per i cantanti in gara, re e regina dello stile si confermano rispettivamente, Simone Cristicchi e Malika Ayane.

Il primo ogni sera sfoggiava giacche quadrettate, camicie estrose, cravatte fantastiche. Uno stile unico, sobrio ma con dettagli accattivanti (memorabile la giacca rossa della prima serata). Purtroppo non so di chi sia…Voto 10.

Malika invece sa portare i mini-dress come nessuna. Molto raso, balze leggerissime, abiti minimalisti accompagnati da strepitosi accessori.E la t-shirt dell’Aisla non ha ricevuto la giusta attenzione. Voto 10, e forse un 11 per le scarpe e le cinture. Comunque sia la odio perchè sta con Cremonini, sono un po’ invidioso…

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Meritano qualche parola Irene Grandi, che ha indossato dei miniabiti molto aggressivi, ma il trucco e parrucco era da spavento (voto 7 perchè mi piace), Noemi , di solito con abiti neri dai volumi accennati (credo siano Vivienne Westowood, ma non ci giurerei) (voto6 e mezzo).  Marco Mengoni, con abiti molto particolari ma un trucco da dark che non gli donava…per niente,(voto 6) e Arisa, che col “nuovo” look anni ’40 mi ha catturato, molto simpatica e con uno stile inconfondibile, un bel 7 e mezzo per lei.

Look da bocciare assolutamente, su cui non vorrei sprecare molte parole sono quelli di Valerio Scanu (le sue sciarpe mi hanno fatto venire la nausea), Povia con quelle cazzo di camicie aperte che hanno portato la tamarreria che mancava alla Clerici; Fabrizio Moro che è passato toalmente inosservato, anche perchè era veramente inutile la sua presenza scenica. Non voglio parlare molto di Irene Fornaciari, semplicemente uno schifo. A tutti voto 1.

Gli ospiti si sono contraddistnti per la loro eleganza e stile, a partire dalla regina Rania (di cui ho già parlato precedentemente), passando per la Consoli con un meraviglioso abito anni ’30 sul beige e finendo con Elisa che ha optato per un guardaroba più maschile ma finalmente ha scopero le magie del tacco 🙂 A Rania 10, alle altre 7.

Mi sono un po’ lamentato sul fatto che quest’anno ci siano state poche notizie sui vari deigner dei cantanti, ma l’attenzione della moda era catalizzata sulla Clerici, com’è giusto che sia.

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No, non fatelo più.

Sono per la libertà di espressione e per tutte le cose affini… Ma a volte mi chiedo se certe cose non debbano essere considerate ovvie.

Cara Jennifer Lopez, ieri ti abbiamo vista a Sanremo in tutta la tua trashezza. Te lo chiedo per favore, ti prego…non usare più il lattex, ok? No seriamente, non va bene! Già il lattex è un materiale veramente orrendo, però se sei una pop-star alcune cose possono essere lasciate perdere, ma non nel tuo caso. J. cara..i fianchi. Non puoi permetterti di indossare pantaloni di ecopelle, ok? Ascolta il mio consiglio, dai. Magari dopo ritorni sulla cresta dell’onda (si sogna pure) e sarai costretta a ringraziarmi… Devo suggerirti qualcosa di carino che non tradica comunque il tuo essere kitch? Pantaloni a zampa d’elefante di paiettes a vita alta, eh? Che ne dici? O gonna a trapezio di tulle oro e nero con borchie applicate, no?  Vuoi mettere in risalto le tue curve? Potresti benissimo optare per degli abiti a sirena…no? Ma il lattex, non più… no, non ti dona.

Lo stesso Antonellina vale per te. Ma ormai a te non possiamo dire più niente, Gai Mattiolo ti ha preso e ha deciso di riempirti di porporina. Sai cosa, mi ricordo il vestitone con le rose vere applicate che hai indossato nel tuo precedente Sanremo. Dovresti tornare a quello stile barocco, non credi? Su andiamo, i brillantini ormai ci hanno accecato…

Rania e Dita a Sanremo.

Lunedì la mia idola Dita Von Teese. Martedì l’altra mia idola Rania di Giordania. Due donne completamente diverse, la prima regina del burlesque e nota spogliarellista, la seconda regina della Giordania. Entrambe icone di stile indiscusse. Non voglio fare il moralista per lo spogliarello eseguito da Dita, se dovessi mi lamenterei piuttosto delle veline che ogni sera si vedono a striscia la notizia, che tra le altre cose mi stanno un po’ sul cazzo.Insomma, nostra amata regina del burlesque si è spogliata da un tripudio di diamanti e strass, finendo nella celebre coppa di champagne con l’oliva (o forse era un anguria). Ecco che ora gli Italiani sanno chi è Dita Von Teese, bellissima, burrosa e veramente sexy.

Di tutt’altra pasta è Rania, una bellezza naturale, semplice. Capelli castani, lievissimo trucco e un abito mozzafiato di Giorgio Armani (è nota la amicizia fra i due). Nella serata ha promosso la sua iniziativa 1Goal e ha ascoltato ‘O Sole Mio’ cantata da dei bambini che non conoscevo.  Poi, io adoro la Clerici, ma francamente…. ha di fronte una regina sempre imegnata in attività umanitarie e lei le chiede la ricetta dei suoi bisoctti al cioccolato? -.- Va be’…

Non ho seguito il festival della canzone italiana, ma queste due ospiti meritavano la mia attenzione, come la meritavano gli abiti assurdi che la Clerici ha indossato disegnati da Gai mattiolo.