Diario #8. Le regole del ben vestirsi: i colori.

Era da tanto che non scrivevo, ok forse non così tanto, ma sento molto la mancanza del blog e più in generale ho un bisogno fisiologico di scrivere.

Sabato pomeriggio ho fatto un giro in centro con mia sorella. Non mi piace molto girare di sabato pomeriggio, troppi ragazzi truzzetti, troppe bambine delle medie urlanti, troppe signore impellicciate che parlano della prostata del marito o di come la loro cameriera brasiliana si comporta. Di solito preferiamo (io e mia sorella) andare in giro in un giorno della settimana, così evitiamo di incontrare soggetti che non ci stanno roprio simpatici, oppure soggetti che non hanno la minima idea di che cosa sia il buon gusto. Ora, so che il buon gusto è soggettivo, che è una cosa che si dimostra soprattutto nei modi e che non dovrei giudicare una persona per come si veste. Il fatto è che se ci si fa attenzione,ci che mettiamo indosso rivela molto della nostra personalità. Per cui se tu, cara compagna di scuola, hai sempre voglia di metterti minigonne dorate, sebbene tu abbia delle cosce non proprio lunghe e filiformi, la gente ha bene in mente che tu sei una persona che vuole apparire, non vuole passare inosservata, quindi una persona fondamentalmente pedante e volgare. Da qui l’idea di stilare un semplice elenco di regole da seguire, senza tradire la propria personalità ma comunque senza cadere nella volgarità più assoluta. Sarà un aguida fatta a “puntate” e quella di oggi sarà la puntata dedicata ai colori.

COLORI.

1. Giocare sempre con pochi colori. Non azzardarsi ad uscire come degli alberi di natale, con scaldamuscoli rosa, cappellino giallo, maglia azzurra e occhiali da sole rossi. No, non fatelo. Nella migliore delle ipotesi non verrete mai investiti (a meno che non ci sia io alla guida…-.-).

2. Il nero va con tutto, o quasi. Cercare sempre di abbinare con questo colore dei colori abbastanza saturi. Evitate il nero con i colori pastello, evitatelo con il marrone, evitatelo con il blu scuro. Evitatelo assolutamente col rosa, se voi donzelle non vorrete essere prese come delle pornostar.

3. Rosso per pochi. Se non hai un fisico filiforme e la carnagione abbastanza chiara, non osare! Col rosso è indicato solamente il bianco e a volte il nero. Pochissime volte il blu. Non scherzateci.

4. Colori fluo: obiettivo cancellarli. Volgari e inutili. Indicati rarissime volte per gli accessori, mai per abiti. A meno che tu non stia andando in qualche discoteca di rimini (ma se già sei una persona di quelle, cosa stai leggendo a fare?), non tirarli fuori.

5. Le fantasie, meglio poche. Anzi, se usate una maglietta, una gonna o qualcos’altro con una fantasia particolare, cercate di abbinare gli altri abiti e/o acessori con colori che le richiamino. Non mischiare assolutamente fantasie diverse; non vanno nemmeno in lavatrice, figuratevi indossate.

6. I colori pastello, non abusarne. Prendereste mai la regina Elisabetta come modello di stile? Mi auguro per voi di no. Sarebbe meglio, quando si usano questi colori, di usarne uno e abbinarlo col bianco oppure abbinarlo con una sua gradazione più satura. Ad esempio: gonna lavanda con t-shirt viola scuro.

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Diario #2. Questioni di…pelle.

Due mattine fa, dopo una notte praticamente insonne causata da una relazione di filosofia da completare, mi sono svegliato con due belle sorprese all’altezza dell’attaccatura del naso… le preziose borse sotto gli occhi Ora, data la mia giovane età (17anni) pensavo che queste fossero miraggi oppure come i galeoni fantasma di cui si sente tanto parlare, ma non si vedono mai (un po’ come Bin Laden..) Ebbene, mi sono dovuo ricrede. Due sacchetti di pelle mezzicadenti contornati da un alone violaceo si sono piazzate sulla palpebra inferiore. Non poteva capitare in un periodo meno adatto, visto che ultimamente mi è venuta la fissa del viso erfetto stile modellodipradaphotoshoppato. Oggi mi sono divertito con le mie compagne (l’ora di chimica serve anche a questo) a catalogare tutti i modi più o meno naturali per togliere questi fastidiosi inestetismi..alcuni hanno davvero del ridicolo…

  • Rimedio A) Piazzare due cucchiaini da tè nel freezer per una notte e appoggiarli, la mattina dopo, sulle palpebre. Secondo la mia compagna di banco, le fastidiose valige scomparirebbero magicamente dopo dieci minuti. il problema dopo, semmai, sarà quello di togliere le occhiaie accentuate per il principio di congelamento.
  • Rimedio B) Applicare delle garze bagnate di camomilla sulle palpebre e rilassarsi per 10 minuti. Ho sempre saputo qualcosa sulle proprietà lenitive della camomille, io stesso la uso sugli occhi quando soffro di congiuntivite allergica in estate, e devo dire che per quello funziona. Magari anche per le borse….
  • Rimedio C) Le classiche fette di cetriolo (SENZA SALE!) Ha proprietà rinfrescanti e revitalizzanti, oltre che un odore non molto invitante…
  • Rimedio D) Per rimanere in tema di vegetali, prendiamo una patata cruda, tagliamola a fette e usiamo alcune di esse sugli occhi. Le incirminate borse dovrebbero scomparire poco dopo.
  • Rimedio E) garze impregnate di latte freddo, poi voglio vedervi quando vi finisce negli occhi…
  • Rimedio F) Acqua di rose, sempre usata e mi sono trovato sempre benissimo, ma allora come mai sono qui?
  • Rimedio G) Bere almeno 1 litro e mezzo d’acqua al giorno. Ne bevo addirittura due in un giorno solo, ma il set di beauty caseè comparso proprio adesso.

In conclusione, credo che proverò la camomilla o il cetriolo, o forse anche la patata. Gli altri “rimedi” mi sembrano troppo fantomatici e assurdi per togliere le borse. 🙂